Storia

Nel 1924 il Kennel Club Inglese riconosce ufficialmente questa razza nata dall'incrocio tra il Mastiff ed il Bulldog Inglese.

L'origine del Mastiff (dal latino massivus massiccio) è antichissima, nel 55 a.c. lo stesso Giulio Cesare, impegnato nella conquista dell'impero britannico, si scontrò con questi cani utilizzati dai Britanni per fronteggiare l'offensiva degli invasori. Tale fu l'impressione che diversi esemplari vennero riportati a Roma per spettacoli di combattimento nelle arene. Il termine mastiff inquadrò da allora, tutti i cani di grandi dimensioni, possenti, diffidenti e portati all'aggressività. Nel corso dei secoli la selezione ha condotto al mastiff moderno: un cane di grossa mole, piuttosto lento e pesante ma aggressivo al bisogno ed eccellente guardiano.

Il Bulldogg Inglese, fino ad inizio secolo, indicava un molosso di taglia media, ben diverso dal bulldog moderno, erano cani particolarmente agili e focosi, robusti e coraggiosi, utilizzati, come può intuirsi dal nome, per i combattimenti contro i tori (bull: toro dog: cane) e come cani da guardia.

Negli anni 20 l'inglese Moseley, nello Staffordshire, iniziò a selezionare una nuova razza: il Bullmastiff. L'intento era di ottenere un cane che possedesse una grossa mole, quasi pari a quella del mastiff, ma senza la sua “pesantezza”, e la vivacità ed agilità del Bulldog inglese che al mastiff mancava, un cane il cui carattere fosse gioviale come quello del Bulldog e deciso come quello del mastiff. Il risultato fu Farcroft Fidelity nato nel 1921, stallone fulvo, considerato patriarca della razza. Tale fu la definizione che Moseley diede del bullmastiff, da ritenersi ancora oggi valida: “Il bullmastiff è fedele ed intrepido, ma non feroce. E' abbastanza grosso da esser potente, ma non troppo grosso da non essere attivo.”

Lo Standard di razza attuale è il seguente: “un cane di struttura potente, armonioso nelle sue forme, che da un'impressione di grande forza ma senza pesantezza. E' solido ed attivo. Potente, resistente ed equilibrato, pieno di coraggio, vigilante e fedele. Il cranio deve essere forte e quadrato da qualsiasi punto lo si osservi; ben rugoso quando il cane è attento, ma non a riposo. Il perimetro del cranio può essere pari all'altezza al garrese. La testa deve essere larga e profonda, con buone guance. La distanza dal tartufo allo stop è approssimativamente un terzo della lunghezza dal tartufo all'occipite. Il muso è largo sotto gli occhi e conserva pressoché la sua larghezza fino alla sua estremità. Il naso è largo con narici ampiamente aperte, è piatto e non appuntito o rivolto verso l'alto quando è osservato di profilo. Le labbra non devono essere pendule e non devono scendere al di sotto del margine inferiore della mandibola. Gli occhi devono essere scuri o nocciola, di media grandezza. Le orecchie, a forma di “V” o piegate all'indietro; piazzate alte e ben separate a livello dell'occipite conferiscono al cranio un'apparenza quadrata, devono essere piccole e più scure del mantello. La punta dell'orecchio deve essere a livello degli occhi quando il cane è in attenzione. Il muso deve chiudere a tenaglia anche se un leggero prognatismo è ammesso, il collo deve essere molto muscoloso e di circonferenza pari a quella del cranio. Il torace deve essere largo e profondo, ben disceso tra gli arti anteriori con spalle muscolose, oblique e possenti. Il dorso deve essere corto e dritto; i reni larghi e muscolosi come gli arti posteriori. La coda deve essere inserita alta, forte alla radice, che vada diminuendo gradatamente verso l'estremità, giungendo al garretto. Il mantello deve essere costituito da pelo corto e duro, il colore comprende tutte le sfumature del tigrato, del fulvo e del rosso ma il colore deve essere puro e nitido. Il peso e taglia per i maschi varia dai 64 ai 69 cm al garrese con peso fino a 60 Kg. Mentre per le femmine l'altezza varia dai 61 ai 66 cm con peso fino ai 50 Kg.” In questi ultimi anni si è osservato un fisiologico aumento del peso ed altezza, compatibile con l'ultimo standard della razza enunciato nella monografia “il Bullmastiff” di Giulio Audisio Di Somma nel 1998.

 
Standard

Utilizzazione : cane da guardia
Classificazione F.C.I : gruppo 2 -cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani Bovari Svizzeri.
Sezione 2° molossoidi di tipo mastino - senza prove di lavoro-
Classificazione morfologica: Molossoide- Mesomorfo- Brachicefalo.

Aspetto Generale : il Bullmastiff è un cane potente, armonioso con una grande forza fisica e reattività, ma senza pesantezza. Molto solido ed attivo.

Temperamento : coraggioso, vigilante, equilibrato, fedele

Testa e Cranio : il cranio deve essere forte e quadrato, quando il cane è in attenzione ben rugoso. Testa larga e profonda con guance adeguate, lo stop deve essere ben marcato. Il muso largo, smussato e quadrato forma un angolo retto con la linea superiore della faccia - proporzionato al cranio. Le labbra non devono essere pendule e non devono scendere al di sotto del margine inferiore della mandibola.
Occhi
: scuri o nocciola, di media grandezza, distanziati quanto la larghezza del muso e divisi da un solco. Gli occhi chiari o gialli costituiscono un difetto grave.

Orecchie : a forma di " V ", piazzate alte e ben separate , devono conferire al cranio un'apparenza quadrata, e questo è molto importante. Devono essere piccole e più scure del manto. Quando il cane è attento le punte devono essere a livello degli occhi. Le orecchie a rosa sono considerate difetto grave.


Mascellari
: desiderabile mascellare uguale di lunghezza ma un leggero prognatismo è ammesso. I canini sono forti e ben separati, gli altri denti ben disposti e regolari.

Collo : deve essere molto muscoloso e di circonferenza uguale a quella del cranio, di lunghezza moderata e ben arcuato.

Avantreno : torace largo e profondo ben muscoloso. Spalle muscolose, oblique e possenti, ma non sovraccariche. Regione sternale ben discesa. Gli arti anteriori sono forti e dritti con ossatura adeguata, ben in appiombo e ben separati visti dal davanti.

Tronco : dorso corto e dritto conferente un aspetto compatto ma non corto.

Retrotreno : reni larghi e muscolosi con fianchi profondi. Arti posteriori forti e muscolosi, con gamba ben sviluppata che denota potenza e attività, senza pesantezza. Garretti moderatamente piegati. I garretti vaccini o cagnoli sono considerati difetti gravi. 

Piedi : non grandi, con dita arrotondate e ben arcuate (piedi di gatto), suole dure.
Le unghie nere sono desiderabili, i piedi piatti e larghi sono difetto grave.

Coda : deve essere inserita alta e forte alla radice e diminuire gradatamente verso l'estremità. Deve essere portata dritta o incurvata ma non come i segugi. La coda deviata è un difetto grave.

Andatura e Movimento : il movimento deve essere potente e determinato, durante lo spostamento in linea retta, gli arti anteriori né i posteriori devono incrociare o oscillare; al trotto, l'anteriore destro ed il posteriore sinistro si alzano e si abbassano nello stesso momento. Una linea dorsale ferma, durante il movimento denota armonia ed equilibrio, mentre i posteriori devono comunque dare una spinta potente.

Pelo : corto e duro per proteggere il cane dalle intemperie, ben coricato sul corpo. Il pelo lungo, setoso e lanoso è difetto grave.

Colore : deve essere nitido e puro, con le sfumature del tigrato, fulvo e rosso. Una sottile macchia bianca sul petto è ammessa, non desiderabile. Altre macchie bianche sono un difetto. E' prescritta la maschera nera sul muso; essa sfuma verso gli occhi che sono contornate da macchie scure, tipiche per l' espressione. Preferibili unghie scure.

Peso e Taglia :
Maschi : taglia al garrese da 63 a 69 cm. (da 25 a 27 pollici) peso da 50 a 59 kg.
Femmine: taglia al garrese da 61 a 66 cm. (da 24 a 26 pollici) peso da 41 a 50 Kg.